Tradire o resistere alle tentazioni?
Resistere alle tentazioni è possibile, però dobbiamo tenere in conto che c’è chi è più predisposto a tradire rispetto ad altri, come abbiamo accennato nel nostro ultimo articolo sulle 7 regole per un matrimonio felice.
Sembra essere la vasopressina, un ormone prodotto dal cervello, a condizionare la stabilità nella relazione di coppia. Il biologo del Karolinska Institute, in Svezia, Hasse Walum ha per questo studiato il comportamento di 552 coppie di gemelli arrivando alla conclusione che gli uomini con una variazione del gene che determina la produzione di questo ormone sono più predisposti ad avere problemi nella relazione di coppia.
Tuttavia, è possibile allenarsi per non cadere in tentazione. In una ricerca, si è osservato infatti che le donne, se “sollecitate a tradire” immaginando una conversazione con un uomo affascinante, si proteggono con una sorta di “sistema di avvistamento a distanza” che le mette in guardia.
- Le donne sentono nell’attrazione che provano per questa persona un campanello di allarme che gli fa riconoscere la minaccia.
- La maggior parte degli uomini, al contrario, non vedono questa situazione come una minaccia o pericolo per la loro stabilità di coppia.
Il 62% degli uomini non sa resistere alla tentazione e, anche se questo non porta in tutti i casi al tradimento, si abbandonano più facilmente a questi tipi di situazioni.
Una soluzione a questo problema sono le cosidette attività di “auto-espansione”, attività impegnative da fare insieme. Il risultato, secondo i ricercatori della Stony Brook University, è un rafforzamento dell’impegno nella relazione di coppia. Quanto più si crede nella propria relazione e nella propria anima gemella, tanto più facile sarà resistere ad ogni tipo di tentazione!
Fonte: Repubblica
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