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	<title>be2 Blog... parliamo d&#039;amore &#187; malattia</title>
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	<description>Con be2 incontri la tua anima gemella tra tanti single!</description>
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		<title>Sessosomnia &#8211; quando il sesso diventa un disturbo</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 10:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[notte]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
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		<description><![CDATA[
Si chiamano &#8220;sonnambuli del sesso&#8221;, sono persone che di notte fanno sesso senza accorgersene e di mattina si svegliano stanchi senza sapere il perchè. Secondo i ricercatori del Sleep Research Laboratory dell&#8217;University Health  Network in Toronto, sempre più persone soffrono del disturbo di &#8220;sessosomnia&#8220;. Secondo i risultati della ricerca, 1 persona su 12 ammette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.be2.it%2Fblog%2Fsessosomnia-quando-il-sesso-diventa-un-disturbo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:40px"></iframe></div>
<p><img class="alignright" style="margin: 5px;" title="donna su un letto" src="http://engelsblick.files.wordpress.com/2009/01/letto-vuoto.jpg" alt="" width="331" height="346" />Si chiamano <strong>&#8220;sonnambuli del sesso&#8221;</strong>, sono persone che di notte <strong>fanno sesso senza accorgersene </strong>e di mattina si svegliano stanchi senza sapere il perchè. Secondo i ricercatori del Sleep Research Laboratory dell&#8217;University Health  Network in Toronto, sempre più persone soffrono del disturbo di &#8220;<em>sessosomnia</em>&#8220;. Secondo i risultati della ricerca, 1 persona su 12 ammette di praticare  inconsapevolmente attività sessuali durante la notte: dalla masturbazione a veri e propri rapporti sessuali.</p>
<p>In particolare, sono stati intervistati 832 pazienti con  possibili sintomi di &#8220;<em>sessosomnia</em>&#8220;, come affaticamento e depressione. Secondo il risultato il 4% delle donne e il 10% degli uomini soffre di questo disturbo. <strong>Il problema però non finisce qui ma è molto più delicato.</strong> Nei casi di stupro e violenza, infatti, viene spesso usata l&#8217;esistenza di questa malattia come difesa per il presunto colpevole, dimostrando di non aver reagito consapevolmente.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www3.lastampa.it/costume/sezioni/articolo/lstp/245792/" target="_blank">LaStampa</a></p>
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		<title>Montale &#8211; Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 09:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Frasi d'amore]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede. 
Ho sceso milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.be2.it%2Fblog%2Fmontale-ho-sceso-dandoti-il-braccio-almeno-un-milione-di-scale%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:40px"></iframe></div>
<p>Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale<br />
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.<br />
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.<br />
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono<br />
le coincidenze, le prenotazioni,<br />
le trappole, gli scorni di chi crede<br />
che la realtà sia quella che si vede. </p>
<p>Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio<br />
non già perché con quattr&#8217;occhi forse si vede di più.<br />
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due<br />
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,<br />
erano le tue. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Philofobia: la paura d&#8217;amare</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 08:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[single]]></category>

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		<description><![CDATA[
I single che decidono di iscriversi ad un sito di incontri online come be2 sono di tanti tipi:

 esistono i single &#8220;in carriera&#8221; che lavorano troppo e non hanno tempo di conoscere la propria anima gemella nella vita reale. Per loro la tipica difficoltà in una relazione d&#8217;amore è quella di abituarsi al fatto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.be2.it%2Fblog%2Fphilofobia-la-paura-damare%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:40px"></iframe></div>
<p><img class="alignright" style="margin: 5px;" title="relazione damore" src="http://www.be2.es/blog/wp-content/uploads/2009/07/be2-no-es-una-estafa.jpg" alt="" width="253" height="348" />I <a href="http://www.be2.it/be2/glossary/single.html" target="_blank">single </a>che decidono di iscriversi ad un sito di <a href="http://www.be2.it/be2/glossary/incontri-single.html" target="_blank">incontri </a>online come be2 sono di tanti tipi:</p>
<ol>
<li> esistono i <strong>single &#8220;in carriera&#8221;</strong> che lavorano troppo e <strong>non hanno tempo di conoscere la propria <a href="http://www.be2.it/be2/glossary/anima-gemella.html" target="_blank">anima gemella </a>nella vita reale.</strong> Per loro la tipica difficoltà in una <a href="http://www.be2.it/be2/glossary/Relazioni-personali.html" target="_blank">relazione</a> d&#8217;amore è quella di abituarsi al fatto che nella loro routine di sempre entri un &#8220;estraneo&#8221;.</li>
<li><strong>altri </strong><strong>single non vivono una relazione d&#8217;amore</strong><strong> da molto tempo</strong> e cercano aiuto in un sito di incontri online. Il loro più grande problema è lasciarsi andare e abbandonarsi ad una <a href="http://www.be2.it/be2/glossary/Relazioni-personali.html" target="_blank">relazione </a>d&#8217;amore.</li>
<li> <strong>la maggior parte dei single invece hanno alle spalle una <a href="http://www.be2.it/be2/glossary/Relazioni-personali.html" target="_blank">relazione </a>d&#8217;amore andata male</strong> e si trovano quindi nella difficile situazione di dover girare pagina per poter guardare avanti e iniziare una nuova vita.</li>
</ol>
<p>Tra questi profili di <a href="http://www.be2.it/be2/glossary/single.html" target="_blank">single </a>si nasconde anche un particolare tipo di persona che, dopo un abbandono iniziale alla <a href="http://www.be2.it/be2/glossary/Relazioni-personali.html" target="_blank">relazione </a>d&#8217;amore dovuto all&#8217;innamoramento, inizia a chiudersi in sè stessa per paura di smascherarsi ed esporsi troppo di fronte al proprio partner.</p>
<p>Gli psicologi hanno chiamato questo comportamento <strong>Philofobia: paura d&#8217;amare</strong>. Alcuni single infatti, per una questione di difesa personale, che nasconde un&#8217;insicurezza dovuta forse a delusioni passate, iniziano ad evitare da un giorno all&#8217;altro il partner con cui sta nascendo una <a href="http://www.be2.it/be2/glossary/Relazioni-personali.html" target="_blank">relazione </a>d&#8217;amore e, nonostante l&#8217;entusiasmo dimostratosi inizialmente nei confronti della relazione, cominciano piano piano ad esserne diffidenti. <span id="more-1624"></span>Di solito il partner rimane attonito di fronte a questi comportamenti, non trovando una spiegazione al cambio repentino dell&#8217;altra persona, che a volte non solo si nasconde con la scusa del lavoro, bensì cambia il numero di telefono o diventa addirittura aggressiva.</p>
<p>Quando la Philofobia diventa una vera e propia malattia psicopatologica, nei casi più estremi, si manifesta fisicamente con sudorazione profusa, crisi d’ansia ricorrenti, insonnia, dispnea e in alcuni casi anche forme depressive. <strong>Fortunamente, si può guarire da questa malattia! </strong>Come? Lasciandosi andare ed abbandonandosi all&#8217;amore. Per molti, infatti, paura di amare è uguale a paura di soffrire e di perdere la propria libertà. Quando la fiducia che si instaura con il proprio partner è di grande intensità, le persone affette a Philofobia tendono a tranquillizzarsi ed a lasciarsi cadere nel dolcissimo incanto di una relazione d&#8217;amore.</p>
<p>Gli esperti ci danno dei consigli pratici per uscire da questo tunnel dell&#8217;insicurezza:</p>
<ol>
<li>per prima cosa non serve fuggire chiudendo la porta ad una nuova possibilità d’amare.</li>
<li>non anticipare inconsciamente l’esito nefasto di una nuova relazione d&#8217;amore.</li>
<li>evitare di fare continui paragoni con una relazione passata.</li>
<li>ricordare che nessuna relazione d&#8217;amore è uguale.</li>
<li>non tacere al possibile nuovo partner le proprie paure.</li>
</ol>
<p>Fonte: <a href="http://www.tantasalute.it/articolo/la-paura-d-amare-si-chiama-philofobia-ma-si-puo-guarire/13715/" target="_blank">TantaSalute.it</a></p>
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		<title>Cuori spezzati</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 08:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'amore e la scienza]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome]]></category>

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		<description><![CDATA[
Una grande sofferenza d&#8217;amore può davvero spezzare il cuore di una persona? Alcuni studi medici hanno dimostrato che si, è possibile che i sentimenti possano deformare il muscolo cardiaco. Si tratta della cosidetta &#8220;sindrome da cuore spezzato&#8221;: i sintomi sono simili ad un&#8217;ischemia o un infarto, il paziente arriva in ospedale con il fiato corto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.be2.it%2Fblog%2Fcuori-spezzati%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:40px"></iframe></div>
<p><img class="alignleft" style="margin: 5px;" title="cuore fragile" src="http://farm3.static.flickr.com/2643/3696634805_f464d20a78_m.jpg" alt="" width="240" height="160" />Una grande sofferenza d&#8217;amore può davvero spezzare il cuore di una persona? Alcuni studi medici hanno dimostrato che si, è possibile che i sentimenti possano deformare il muscolo cardiaco. Si tratta della cosidetta &#8220;sindrome da cuore spezzato&#8221;: i sintomi sono simili ad un&#8217;ischemia o un infarto, il paziente arriva in ospedale con il fiato corto e dolori al petto, però la circolazione del sangue è regolare e le medicine contro l&#8217;infarto non fanno nessun effetto.</p>
<p>Si pensa che il cervello produca una quantità incotrollata di adrenalina che manda letteralemente in tilt il cuore. Avere il cuore spezzato è, per capirci, una specie di infarto scatenato da un&#8217;emozione anziché da un&#8217;arteria ostruita.</p>
<p>Statisticamente su 10 pazienti con la sindrome da cuore spezzato, 9 sono donne oltre i 50 anni a cui poco prima è stata data una brutta notizia o che hanno vissuto una brutta separazione. Fortunatamente nel 98% dei casi l&#8217;attacco passa da solo e dopo uno o due giorni il dolore sparisce. Tuttavia, la sindrome va presa sul serio, iniziando forse con un riconoscimento internazionale della malattia.</p>
<p>Fonte: <a href="http://canali.kataweb.it/salute/2010/02/11/se-stress-emozioni-e-dispiaceri-fanno-male-come-un-infarto/" target="_blank">Kataweb</a></p>
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		<title>Superare problemi di salute in coppia</title>
		<link>http://www.be2.it/blog/superare-problemi-di-salute-in-coppia/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=superare-problemi-di-salute-in-coppia</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 10:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'amore e la scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
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		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

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		<description><![CDATA[
I ricercartori della University of British Columbia, Giovanni Gallipoli e Laura Turner, hanno dimostrato che le coppie sposate superano più facilmente i problemi economici legati all&#8217;incombenza di una malattia o ad un trauma rispetto ai single. La principale fonte di sostentamento della coppia (solitamente l&#8217;uomo) tende a compensare le spese economiche di entrambi aiutando così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.be2.it%2Fblog%2Fsuperare-problemi-di-salute-in-coppia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:40px"></iframe></div>
<p><img class="alignright" title="Coppia felice" src="http://farm4.static.flickr.com/3424/3808067778_eca3d4f38e_m.jpg" alt="" width="240" height="160" />I ricercartori della University of British Columbia, Giovanni Gallipoli e Laura Turner, hanno dimostrato che le coppie sposate superano più facilmente i problemi economici legati all&#8217;incombenza di una malattia o ad un trauma rispetto ai single. La principale fonte di sostentamento della coppia (solitamente l&#8217;uomo) tende a compensare le spese economiche di entrambi aiutando così il partner che guadagna meno e che non potrebbe farcela da solo (di solito la donna). A sua volta la donna è più disponibile in termini di tempo e di assistenza nel caso in cui il marito avesse problemi di salute.</p>
<p>Inoltre è stato dimostrado che il l&#8217;influenza dello status del matrimonio cambia a seconda del partner e della sua età. <span id="more-926"></span>Le persone che sono affette da uno <em>shock</em>, usando le parole dei ricercatori, in giovane età (come può essere una malattia, la perdita del lavoro, ecc.) di solito non godono dei vantaggi del matrimonio ed hanno più possibilità di essere abbandonate dal partner. Quanto più tempo dura la relazione matrimoniale tanto più sicura sarà anche l&#8217;assistenza reciproca nella coppia. Ovviamente, i costi che suppone una relazione a lungo termine sono molto elevati e pesano di più all&#8217;inizio della stessa.</p>
<p>I matrimoni più stabili sono, di conseguenza, quelli in cui la principale fonte di sostegno è a basso rischio di malattia e in cui la relazione dura da molto tempo. Tuttavia, sono le persone che non hanno sicurezze economiche e che sono a più alto rischio di malattia che valutano molto prima l&#8217;opzione del matrimonio, garantendole più sicurezza. Il matrimonio viene rivalutato anche quando si va in pensione, perchè è l&#8217;unico status che assicura di non passare la vecchiaia da soli e di essere assistiti in caso di malattia.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.physorg.com/news181213250.html">Physorg</a></p>
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		<title>Donna malata? Rischio di divorzio più alto</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 09:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[accompagnare]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>

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Le donne affette da malattie mortali rischiano il divorzio o l&#8217;abbandono da parte del partner sei volte più degli uomini.

Di solito parliamo di amore, relazioni, incontri su internet o dei risultati di alcuni studi sull&#8217;attrazione curiosi e divertenti. Questa volta però vogliamo condividere con voi i tristi dati di una ricerca condotta dal dottore oncologo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.be2.it%2Fblog%2Fdonna-malata-rischio-di-divorzio-piu-alto%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:40px"></iframe></div>
<p><em>Le donne affette da malattie mortali rischiano il divorzio o l&#8217;abbandono da parte del partner sei volte più degli uomini.</em></p>
<p><img class="aligncenter" title="Donna abbraccia uomo in un prato" src="http://farm4.static.flickr.com/3343/3295253368_989418b4f3_o.jpg" alt="" width="437" height="315" /><br />
Di solito parliamo di amore, relazioni, incontri su internet o dei risultati di alcuni studi sull&#8217;attrazione curiosi e divertenti. Questa volta però vogliamo condividere con voi i tristi dati di una ricerca condotta dal dottore oncologo Marc Chamberlain e dal suo collega Michael J. Glantz della University of Utah Huntsman Cancer Institute sul tasso di divorzi che seguono la diagnosi di una malattia terminale in uno dei due partner. E&#8217; un tema delicato in cui si scorge con amarezza che a volte le differenze tra uomo e donna possono condizionare decisioni serie nella vita, in cui purtroppo l&#8217;uomo si distingue per la sua indole più egoistica e disinteressata.<span id="more-646"></span></p>
<p>Tutto iniziò quando il dott. Chamberlain si accorse che molto spesso la donna malata terminale dopo alcuni mesi di terapia cominciava a venire sola alle visite, al contrario dei malati maschi, che fino all&#8217;ultimo sono più spesso accompagnati dalla moglie. Nacque quindi l&#8217;idea di fare un questionario per studiare questo comportamento. Il risultato è sconcertante: su un campione di 515 pazienti è risultato che la donna ha il 6% di possibilità in più di essere abbandonata o di divorziare. La separazione arriva circa dopo i primi 6 mesi di terapia. Se alle spalle si ha un matrimonio lungo e duraturo il tasso di divorzi si abbassa notevolmente.</p>
<p>Le conclusioni del dott. Chamberlain parlano chiaro: &#8220;le donne hanno un tale attaccamento emozionale allo sposo, alla famiglia e alla casa che nei momenti di stress cercano di proteggerlo e aiutarlo, mentre l&#8217;uomo cerca solo di fuggire&#8221;. L&#8217;uomo non è capace come la donna di sopportare le responsabilità della vita familiare e che sia per un <em>senso di autoconservazione</em>, che lo induce a cercarsi un&#8217;altra donna, o per semplice paura tende ad abbandonare la sua compagna. Accompagnare il proprio partner durante la malattia, stargli vicino e dargli amore è fondamentale per vivere questo triste cammino con più serenità ed è una responsabilità che dovrebbero sentire entrambi. Vivere una storia d&#8217;amore vera e reale non è tutto rose e fiori: implica anche un impegno e un sostegno totale e difficile.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/scienze/tumori/coppia-effetti/coppia-effetti.html" target="_blank">Repubblica</a></p>
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		<title>Un bacio al giorno toglie il medico di torno</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'amore e la scienza]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[attrazione]]></category>
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<p><img class="aligncenter" title="coppia che si bacia" src="http://farm4.static.flickr.com/3335/3294432697_1586517241_o.jpg" alt="" width="516" height="344" /></p>
<p>Di questi tempi si è tutti un pò più preoccupati per la propria salute e per quella dei propri cari. Negli ultimi giorni l&#8217;allarmismo dei giornali ci tiene tutti con il fiato sospeso sugli effetti dell&#8217;influenza A, forse senza ragione. Da che mondo è mondo virus e batteri sono sempre stati pronti ad attaccare l&#8217;uomo e proprio per questo la natura ci ha dotato di un sistema immunitario e di curiosi avverimenti che ci aiutano a combattere in forma naturale e a volte instintiva anche malattie che potrebbero risultare serie.</p>
<p>Secondo dei ricercatori inglesi, il bacio si è evoluto nella nostra specie per ragioni più pratiche che sentimentali. E&#8217; vero che il bacio nella nostra società ha una connotazione puramente affettiva e si interpreta come dolce dimostrazione d&#8217;amore. Però nello studio pubblicato su <em>Medical Hypotheses</em> da Colin Hendrie dell&#8217;Università di Leeds (Gran Bretagna) si è dimostrato che il bacio è un mezzo per proteggere i nascituri da malattie virali o batteriche che per un neonato potrebbero essere fatali.<span id="more-551"></span></p>
<p>Attraverso il bacio l&#8217;uomo trasmette alla donna infezioni che durante la gravidanza sarebbero molto pericolose e che se trasmesse prima (durante un periodo di almeno 6 mesi) non portano ad alcuna conseguenza, anzi, rafforzano il sistema immunitario della donna. In poche parole, più l&#8217;uomo bacia la donna più quest&#8217;ultima può sviluppare un&#8217;ottima protezione contro malattie infettive che si trasmettono per via orale e proteggere così il bambino durante la gravidanza.</p>
<p>Non per questo dobbiamo dimenticare il romanticismo di un bacio.  Il bacio è la più comune dimostrazione d&#8217;affetto &#8211; nel 90% delle culture. La passione e il trasporto con cui ci si bacia ha inoltre un ruolo fondamentale nel gioco dell&#8217;attrazione e nella sessualità di coppia. Se la vostra fidanzata è li vicino a voi, cosa state aspettando? Sorprendetela con un bel bacio pieno d&#8217;amore e di passione!</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scienze/bacio-chimica/bacio-virus/bacio-virus.html">Repubblica Salute</a></p>
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