Viagra al femminile?
Grazie ad uno studio condotto da Chris Wayman presso i laboratori della Pfizer a Sandwich nel Kent è stato scoperta una sostanza che, attivata dalla stimolazione del nervo pelvico, aumenta l’afflusso di sangue ai genitali femminili determinando l’eccitazione della donna.
Il 40% delle donne ha problemi a mantenere l’eccitazione sessuale nonostante gli stimoli ricevuti in una situazione di intimità con il partner. La difficoltà a raggiungere l’orgasmo o la perdita del desiderio con l’età potrebbero essere delle conseguenze di questo disturbo preliminare.
Secondo gli esperti, il farmaco sperimentale «UK-414,495» è solo un prototipo della sostanza che sta alla base del processo di vasodilatazione e di conseguente eccitazione dei genitali della donna, però una molecola simile potrebbe essere candidata a principio attivo del viagra al femminile.
Fonte: Corriere della Sera
Sofferenze d’amore
Una ricerca, pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Sciences, condotta dalla psicologa californiana Naomi Eisenberger su 122 volontari, ha dimostrato che le sofferenze d’amore producono un vero e proprio dolore fisico.
In seguito alla separazione dal proprio partner o ad un problema all’interno della relazione che crea sofferenza, quando si scopre che la persona che amiamo non è la nostra anima gemella o ci tradisce, in tutte queste situazioni si attivano nel cervello le stesse aree che agiscono quando si prova dolore. Il nostro cervello invia gli stessi segnali, che si tratti di un dolore fisico o di uno psicologico. In alcune persone però, l’area del dolore tende ad allargarsi più del normale. Secondo la psicologa Eisenberger questo potrebbe dipendere da una certa predisposizione genetica, per la quale i recettori del dolore sono più sensibili. continua
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