L’innamoramento: proteine ed ormoni
Che l’innamoramento fosse quasi solo una questione di chimica, ormai non è più un segreto! Gli esperimenti degli ultimi hanni hanno dimostrando che la fase dell’innamoramento in una relazione d’amore è determinata dai valori della neurotropina, la proteina legata alle emozioni e all’euforia, e dal cosiddetto “fattore di crescita neuronale”, responsabile dei tipici sintomi dell’innamoramento, come il sudore alle mani.
I ricercatori dell’Università di Pavia hanno osservato che i livelli della proteina diminuiscono lentamente nel giro di dodici mesi dall’innamoramento. In poche parole, l’innamoramento dura solo un anno!
Nell’esperimento sono stati analizzati i livelli della proteina nel sangue di 58 persone tra i 18 e i 31 anni, comparando i dati delle persone che avevano appena iniziato una relazione con quelli di chi era single o viveva una relazione di lunga durata. Dall’analisi del sangue è emerso che i livelli della proteina risultavano elevati nelle persone che vivevano uno stato di euforia, ma andavano scemando con il passare del tempo.
Quando la fase dell’innamoramento “finisce”, non significa che la persona non possa più amare. Al contrario! La fase dell’amore esiste ed è determinata da valori più stabili. Effettivamente, in una relazione duratura, nonostante manchi l’euforia iniziale, prevale una sensazione di serenità e sicurezza dovuta alla stabilità dell’amore.
Fonte: Pagine Mediche
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