Educazione sessuale | Quanto conoscono i giovani italiani?
“Giovani uomini e l’amore”: è il nome della ricerca svolta dall’università La Sapienza di Roma su un campione di ragazzi tra i 18 e i 22 anni iscritti all’ultimo anno di licei e istituti tecnici di sei regioni (Lazio, Veneto, Campania, Toscana, Marche, Puglia) per un totale di 10.124 questionari e 3.310 visite mediche. Lo scopo era quello di studiare quanto fossero informati i ragazzi dei giorni nostri su temi delicati quale il sesso e la sessualità.
Il risultato è sconcertante, frutto di una grave mancanza di informazione e comunicazione, di cui genitori e scuole sono responsabili. Il quadro che è emerso infatti è quello di ragazzi poco informati, fragili, ansiosi, spesso vittime di pregiudizi. Alcuni ragazzi pensano che l’omosessualità sia una malattia, altri non sanno se l’Aids esiste ancora o credeno che i contraccetivi servino solo per evitare una gravidanza.
E i dati purtroppo parlano chiaro:
- del 57% dei ragazzi che a questa età ha già avuto rapporti sessuali, il 42,3% ha avuto rapporti non protetti.
- Il 57% dei ragazzi che ha già fatto sesso, presenta patologie o infiammazioni genitali e/o riproduttive.
- il 41,8% ha, o ha avuto, disturbi che potrebbero minare il potenziale riproduttivo.
- solo il 23,9% usa la pillola anticoncezionale.
- il 61,4% di chi ha una relazione stabile, non usa tuttavia nessun metodo contraccettivo.
Se confrontiamo questo quadro con altri paesi europei, c’è da mettersi le mani tra i capelli. Forse iniziare “educazione sessuale” a 5 anni, come in Inghilterra, è un pò esagerato, però d’altra parte è una soluzione concreta che eviterebbe o risolverebbe gli innumerevoli dubbi dei nostri giovani, aiutandoli ad avere una vita sessuale senza pericoli o pregiudizi. In media, in Italia, il primo rapporto sessuale si vive a 16 anni: l’educazione sessuale deve quindi per forza avvenire precedentemente, per quanto possa imbarazzare genitori e insegnanti!
Fonte: Repubblica Salute
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