Cuori in fuga

24.01.10 di Francesca · Lascia un commento

Un tema di attualità molto delicato è la scelta, necessaria o obbligata, di molti laureati o professionisti di trasferirsi all’estero per trovare più opportunità di lavoro o di ricerca, fenomeno definito “fuga dei cervelli”. I cosidetti “laureati in fuga”, come li chiamano i giornali, rappresentano una percentuale sempre più in aumento della popolazione italiana. Possiamo però parlare anche di “cuori in fuga”?

Analizzando bene questa tendenza vedremo che effettivamente una delle principali cause dell’emigrazione degli italiani è più che altro legata a questioni di cuore che a questioni professionali, che solitamente mascherano furbescamente la principale ragione ;)
Ecco perchè:

1) Ci sono persone che in seguito a una separazione o perchè single, decidono di iniziare una nuova avventura accettando un lavoro all’estero che sicuramente allargarà le loro relazioni interpersonali e la possibilità di incontrare la loro anima gemella. Non è vero che solitamente chi fa questa scelta non ha ancora una famiglia o dei figli? Se la sua situazione sentimentale fosse stabile, scegliere di lasciare l’Italia non sarebbe proprio una passeggiata e comporterebbe una relazione a distanza che, purtroppo, guardando qualche statistica, non avrebbe molte possibilità di futuro. Il fattore decisivo è dunque la situazione sentimentale di queste persone, che più che mai possiamo definire come cuori che fuggono dall’Italia fiduciosi di trovare all’estero, non solo un lavoro e una realizzazione personale, bensì la loro anima gemella.

2) Esiste però un altro tipo di cuori in fuga. Si tratta di coloro che decidono di trasferirsi all’estero per amore, detto chiaro e tondo. E’ sempre più normale e più frequente conoscere persone straniere, tanto nell’ambito lavorativo quanto nell’ambito personale. Pensa a una grande città, come Roma o Milano, però anche a città più piccole, come Perugia: esci una sera con gli amici, conosci un gruppo di turisti stranieri che stanno visitando la città, quantro consigli, un pò di gesti e alla fine passate la serata insieme e vi scambiate la mail per rimanere in contatto. Nel lavoro: in ufficio arrivano periodicamente i colleghi della filiale estera, tu stesso devi viaggiare all’estero per incontri di lavoro, ecc.
La diversità di pelle, cultura, lingua e tradizioni, al contrario di quanto facciano credere alcune tristi notizie di cronaca, non spaventa più come prima, anzi, generlamente la si percepisce como un aspetto molto affascinante. Ecco perchè ci sono sempre più coppie miste, di religione, lingua e cultura diversa. Chi si trova in questa situazione sa che prima o poi arriva il momento di decidere come continuare: da lui, da lei, o in una città neutra, che significhi un nuovo inizio per entrambi? Molte persone che si trasferiscono all’estero in realtà lo stanno facendo con il cuore. Il lavoro, nei più fortunati dei casi, arriva da sè. Altrimenti, avremo comunque qualcuno che ci sostenga moralmente e che ci aiuti a superare questa fase della nostra vita.

Per tutti coloro che hanno fatto una scelta simile: avete tutto il mio rispetto e vi auguro di essere felici e sereni con la vostra famiglia!

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