Le coppie italiane – un giro da 10 mld l’anno
Si, avete capito bene: 10 miliardi è il totale dei soldi che spendono le coppie italiane in un anno per la propria anima gemella!
Secondo i dati dell’Accademia internazionale delle discipline analogiche, per 8 italiani su 10 i regali sono imprescindibili in una relazione d’amore, sono una dimostrazione d’amore a cui non si può rinunciare, indipendentemente dalla situazione economica dei nostri giorni! Insomma, pur di fare felice la propria anima gemella con un regalino o con un invito, gli italiani sono disposti a spendere anche gli ultimi spiccioli
Ecco la classifica dei più spendaccioni:
- chi poteva essere al primo posto se non i milanesi? E’ stato calcolato che gli innamorati di Milano spendono per la loro anima gemella in media 2500€ all’anno!
L’equazione delle donne

Immagino che chi ha inventato questa equazione non ha ancora trovato la sua anima gemella… oppure è il tipico ingegnere che cerca una spiegazione matematica a tutto! Però la simpatia e l’ingegno che ha dimostrato con questa legge matematica fa davvero sorridere! Questo è lo spirito giusto!
Senza prenderla sul personale, noi donne ammettiamo che non siamo proprio così semplici da trattare e, parlando a nome di tutte, credo che sia il caso di confessare che in donne = problemi c’è una grande percentuale di verità (lo stesso lo direi anche degli uomini). Ciò che mi lascia perplessa è donne = denaro! Ultimamente infatti è stato dimostrato che in Europa continua a crescere la tendenza per la quale ognuno paga la sua parte. Piano piano stanno passando i tempi in cui l’uomo invitava a cena o a bere qualcosa: la crisi si fa vedere anche nel corteggiamento!
Detto questo, vi auguro di trovare una donna che non significhi nè troppi soldi nè troppi problemi… in poche parole, la vostra Anima gemella = (- denaro) + (-problemi) = AMORE
L’innamoramento: proteine ed ormoni

Che l’innamoramento fosse quasi solo una questione di chimica, ormai non è più un segreto! Gli esperimenti degli ultimi hanni hanno dimostrando che la fase dell’innamoramento in una relazione d’amore è determinata dai valori della neurotropina, la proteina legata alle emozioni e all’euforia, e dal cosiddetto “fattore di crescita neuronale”, responsabile dei tipici sintomi dell’innamoramento, come il sudore alle mani.
I ricercatori dell’Università di Pavia hanno osservato che i livelli della proteina diminuiscono lentamente nel giro di dodici mesi dall’innamoramento. In poche parole, l’innamoramento dura solo un anno!
Nell’esperimento sono stati analizzati i livelli della proteina nel sangue di 58 persone tra i 18 e i 31 anni, comparando i dati delle persone che avevano appena iniziato una relazione con quelli di chi era single o viveva una relazione di lunga durata. Dall’analisi del sangue è emerso che i livelli della proteina risultavano elevati nelle persone che vivevano uno stato di euforia, ma andavano scemando con il passare del tempo.
Quando la fase dell’innamoramento “finisce”, non significa che la persona non possa più amare. Al contrario! La fase dell’amore esiste ed è determinata da valori più stabili. Effettivamente, in una relazione duratura, nonostante manchi l’euforia iniziale, prevale una sensazione di serenità e sicurezza dovuta alla stabilità dell’amore.
Fonte: Pagine Mediche
Viagra al femminile?
Grazie ad uno studio condotto da Chris Wayman presso i laboratori della Pfizer a Sandwich nel Kent è stato scoperta una sostanza che, attivata dalla stimolazione del nervo pelvico, aumenta l’afflusso di sangue ai genitali femminili determinando l’eccitazione della donna.
Il 40% delle donne ha problemi a mantenere l’eccitazione sessuale nonostante gli stimoli ricevuti in una situazione di intimità con il partner. La difficoltà a raggiungere l’orgasmo o la perdita del desiderio con l’età potrebbero essere delle conseguenze di questo disturbo preliminare.
Secondo gli esperti, il farmaco sperimentale «UK-414,495» è solo un prototipo della sostanza che sta alla base del processo di vasodilatazione e di conseguente eccitazione dei genitali della donna, però una molecola simile potrebbe essere candidata a principio attivo del viagra al femminile.
Fonte: Corriere della Sera
Donne: bellezza, dolcezza e ironia
In base al sondaggio ‘‘Come vivi il tuo essere donna’‘, promosso su 600 italiane dalla International Society of Gynecological Endocrinology, si è scoperto che 7 donne su 10 si piacciono e si considerano attraenti, soprattutto per il seno e le labbra. Il sentirsi attraenti è un aspetto fondamentale nella sessualità di una donna. Perchè allora così tante donne perdono con il tempo il desiderio?
Dal sondaggio risulta che nella maggior parte dei casi la routine, lo stress e soprattutto i disturbi del ciclo sono visti come un pericolo per la sessualità e come causa della perdita della libido. Per il 55% delle intervistate la sindrome premestruale limita i rapporti di coppia; il 48% dice di sentirsi più irritabile e stanca e per il 37% si tratta di vero e proprio dolore fisico. “Il calo del desiderio è determinato da disturbi biologici più che da motivazioni psicologiche” afferma la prof.ssa Alessandra Graziottin, direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano. continua…
L’equazione matematica dell’amore
Sembra proprio che l’equazione matematica dell’amore, la cosidetta “Fiancée Formula”, sia stata finalmente trovata da un professore di matematica australiano combinando l’età dalla quale si comincia a cercare una relazione duratura all’età limite per considerare il matrimonio.
Segui questi piccoli passi per scoprire qual’è la tua età ottimale per sposarti:
- Prima di tutto pensa ad un’età massima in cui ti vorresti sposare, per esempio a 39 anni, e chiama questo numero n.
- P invece sarà l’età minima in cui tu abbia pensato al tuo partner come una possibile moglie o un possibile marito, ad esempio a 20 anni.
- A questo punto sottrai p da n (es. 39-20) e moltiplicarlo per 0,368. Nel nostro esempio, il risultato è uguale a 6,992 che, aggiunto al numero p, 20, da più o meno 27. Proprio questa sarebbe quindi l’età ottimale per sposarsi.
Fonte: School of Mathematics and Statistics
Cuori spezzati
Una grande sofferenza d’amore può davvero spezzare il cuore di una persona? Alcuni studi medici hanno dimostrato che si, è possibile che i sentimenti possano deformare il muscolo cardiaco. Si tratta della cosidetta “sindrome da cuore spezzato”: i sintomi sono simili ad un’ischemia o un infarto, il paziente arriva in ospedale con il fiato corto e dolori al petto, però la circolazione del sangue è regolare e le medicine contro l’infarto non fanno nessun effetto.
Si pensa che il cervello produca una quantità incotrollata di adrenalina che manda letteralemente in tilt il cuore. Avere il cuore spezzato è, per capirci, una specie di infarto scatenato da un’emozione anziché da un’arteria ostruita.
Statisticamente su 10 pazienti con la sindrome da cuore spezzato, 9 sono donne oltre i 50 anni a cui poco prima è stata data una brutta notizia o che hanno vissuto una brutta separazione. Fortunatamente nel 98% dei casi l’attacco passa da solo e dopo uno o due giorni il dolore sparisce. Tuttavia, la sindrome va presa sul serio, iniziando forse con un riconoscimento internazionale della malattia.
Fonte: Kataweb
Trovare l’amore a Londra? Difficile quanto trovare gli extraterrestri

A questa triste conclusione è arrivato Peter Backus, un economista inglese della University of Warwick, dopo uno studio statistico sulle possibilità di incontrare la sua anima gemella, effettuato usando l’equazione Drake, chiamata dal nome del suo inventore, che determina il numero potenziale di extraterrestri nella nostra galassia.
Non è che le aspettative del trentunenne londinese fossero poi così esagerate! Anzi, le uniche condizioni erano che la sua partner ideale avesse dai 24 ai 34 anni, vivesse a Londra e avesse un titolo di laurea. In base all’equazione, solo il 5% delle donne con questi criteri potrebbero attrarlo fisicamente. In altre parole, solo lo 0,14% delle londinesi risponderebbe a questi requisiti. continua…
Superare problemi di salute in coppia
I ricercartori della University of British Columbia, Giovanni Gallipoli e Laura Turner, hanno dimostrato che le coppie sposate superano più facilmente i problemi economici legati all’incombenza di una malattia o ad un trauma rispetto ai single. La principale fonte di sostentamento della coppia (solitamente l’uomo) tende a compensare le spese economiche di entrambi aiutando così il partner che guadagna meno e che non potrebbe farcela da solo (di solito la donna). A sua volta la donna è più disponibile in termini di tempo e di assistenza nel caso in cui il marito avesse problemi di salute.
Inoltre è stato dimostrado che il l’influenza dello status del matrimonio cambia a seconda del partner e della sua età. continua…
L’amore a tavola: cibi afrodisiaci
Come ben sappiamo, esistono cibi particolarmente eccitanti che fanno crescere il desiderio, ci disinibiscono e rendono più soddisfacente un rapporto sessuale. Non solo ostriche e caviale, ma anche avocado, cioccolato, zafferano, fragole con panna…
Oggi vi voglio consigliare una ricetta afrodisiaca per soprendere il vostro fidanzato o la vostra fidanzata con una cenetta all’insegna dell’amore. Con i dovuti accorgimenti: una candela, dei fiori o dei petali di rosa, una musica rilassante e la luce soffusa, potrete creare l’atmosfera giusta per passare una notte di passione. La ricetta di oggi è:
Capesante con rucola
Capesante, pomodoro, rucola e prezzemolo sono noti fin dall’antichità per le loro proprietà stimolanti. continua…
Starflower