Anima Gemella O Anime Gemelle?
Una leggenda che risale a circa 2400 anni fa, quella dell’anima gemella. Mica male. Ma ci crediamo davvero?
La leggenda dell’anima gemella, tramandata da Platone nel Simposio, narra che in principio l’uomo era un essere perfetto e felice. Le sue 2 teste, quattro gambe e quattro braccia, gli assicuravano una potenza incredibile, della quale andava terribilmente fiero. Non aveva davvero bisogno di nessuno, poiché era autosufficiente anche sessualmente: in quanto ermafrodita, il problema di trovare l’anima gemella non lo avvertiva. Consapevole delle sue doti, diventò arrogante e giunse a sfidare gli dei, i quali, invidiosi e indignati, decisero di dimezzare la sua potenza, dimezzando l’uomo stesso. Il nuovo uomo aveva, così, due gambe e due braccia e perdipiù un sesso incompleto, che non gli assicurava la riproduzione. Per accoppiarsi, doveva trovare la sua metà, la sua anima gemella e solo dopo averla trovata poteva ritornare ad essere un uomo completo e felice. Immaginiamo per un attimo che questa leggenda abbia un fondo di verità.
Ognuno di noi avrebbe, dunque, una sola anima gemella che lo renderebbe felice. Dato che attualmente nel mondo vivono circa 6 miliardi di persone, sarebbe di gran lunga più probabile vincere al superenalotto che trovare la propria anima gemella. E allora perché cercarla? Per ottimizzare il nostro tempo, faremmo meglio a organizzarci affinchè la nostra vita da single sia più felice possibile. L’alternativa è ringraziare Platone per il tempo dedicato ad inventare questa improbabile storia, per giunta con un finale triste e abbracciare l’ipotesi che magari esistano diverse persone che possono risultare più o meno affini con la nostra personalità e che possono farci innamorare. Dunque tiriamo un respiro di sollievo e mettiamoci all’opera: l’amore ci aspetta!
Starflower